Infiltrazioni di PRP al ginocchio: benefici, limiti e per chi possono essere utili

Magari ne hai sentito parlare da un amico, in palestra o su internet: “Ho fatto il PRP al ginocchio, è una terapia rigenerativa”. Il nome affascina, l’idea di “rigenerare” la cartilagine ancora di più. Ma cosa sappiamo davvero oggi, nel 2026, sulle infiltrazioni di PRP al ginocchio?

Vediamo in modo chiaro come funziona, quando può essere utile e quali limiti ha.

Che cos’è il PRP (in parole semplici)

PRP significa Platelet-Rich Plasma, cioè plasma ricco di piastrine:

  • Si preleva una piccola quantità di sangue venoso dal paziente.

  • Il sangue viene centrifugato per separare una frazione più concentrata di piastrine.

  • Questa frazione viene infiltrata nel ginocchio, subito dopo.

Le piastrine rilasciano fattori di crescita che possono modulare l’infiammazione e stimolare le cellule del tessuto articolare. Non è un “trapianto” di nuove cellule, ma una stimolazione biologica dell’ambiente interno del ginocchio.

In quali casi può essere preso in considerazione

Le revisioni più recenti suggeriscono che il PRP può offrire un beneficio soprattutto in:

  • Artrosi lieve o moderata (cartilagine assottigliata ma non completamente consumata).

  • Pazienti relativamente giovani/attivi, che desiderano ritardare trattamenti più invasivi.

  • Dolore persistente nonostante fisioterapia, modifica delle attività e terapie più “classiche”.

I possibili effetti:

  • Riduzione del dolore nel medio termine (mesi).

  • Miglioramento della funzione (cammino, scale).

  • Possibile riduzione temporanea dei farmaci antidolorifici.

Non sostituisce però il lavoro su peso, muscoli e stile di vita, che restano fondamentali in tutte le linee guida sull’artrosi.

Cosa non può fare il PRP (limiti da conoscere)

È molto importante essere onesti:

  • Il PRP non “ricostruisce” una cartilagine completamente distrutta.

  • Nei casi di artrosi molto avanzata, con ginocchio deformato e forte dolore a riposo, spesso l’effetto è scarso o nullo.

  • Gli studi mostrano risultati spesso buoni ma non miracolosi, con differenze tra protocolli (numero di infiltrazioni, tipo di preparazione).

Per questo, molte linee guida considerano il PRP come opzione possibile in mani esperte, ma non ancora una terapia “standard” per tutti i pazienti con artrosi.

PRP, acido ialuronico, corticosteroidi e cellule mesenchimali.

Oggi, nella gestione del dolore da artrosi di ginocchio, possiamo avere:

  • Corticosteroidi intra-articolari: sollievo rapido ma di breve durata, adatti solo a cicli limitati.

  • Acido ialuronico: migliora la lubrificazione; beneficio variabile da persona a persona.

  • PRP: effetto spesso più duraturo di acido ialuronico in alcuni studi, soprattutto in artrosi lieve-moderata, ma con grande variabilità tra protocolli.

  • Cellule staminali mesenchimali (MSC): trattamento biologico più complesso (da grasso, midollo, ecc.), il futuro della medicina rigenerativa con risultati promettenti ma ancora strettamente regolamentati dalle autorità di controllo e non ancora conosciuti da tutti gli ortopedici.

Come si inserisce il PRP nel tuo percorso di cura

Il PRP non è il primo step.

In genere si valuta dopo:

  • Percorso di fisioterapia mirata e rinforzo muscolare.

  • Correzione di eventuali fattori di carico (peso, calzature, attività).

  • Terapia farmacologica ben gestita.

Solo se, nonostante tutto questo, il ginocchio continua a dare dolore, e se il quadro radiografico lo consente, si può discutere di una strategia infiltrativa personalizzata che includa anche il PRP.

Cosa chiedere allo specialista:

  • Se il tuo grado di artrosi è compatibile con una terapia biologica.

  • Che tipo di PRP viene utilizzato (concentrato, con o senza leucociti, numero di sedute).

  • Quali risultati realistici puoi aspettarti nel tuo caso specifico.

  • Come si combinerà il PRP con esercizi, fisioterapia e altre terapie.

In sintesi

Le infiltrazioni di PRP al ginocchio sono una opzione utile per alcuni pazienti con artrosi lieve-moderata che hanno già curato in modo serio gli aspetti “di base” (peso, muscoli, stile di vita). Non sono una cura miracolosa, non sostituiscono la protesi quando ormai è indicata, ma possono aiutare a ridurre dolore e migliorare funzione in una fase intermedia del percorso.

Ricordati, queste informazioni non sostituiscono una visita specialistica. Se stai valutando il PRP o altre terapie rigenerative, confrontati con un ortopedico esperto di ginocchio per capire se, nel tuo caso, abbia senso inserirle nel percorso di cura.

Fonti scientifiche essenziali:

Review sul PRP nell’artrosi di ginocchio (J Clin Med, 2025).

AAOS Technology Overview sul PRP nel trattamento dell’artrosi di ginocchio (2021).

Review sulle infiltrazioni intra-articolari (corticosteroidi, acido ialuronico, PRP) nella gonartrosi (Frontiers in Pharmacology, 2021).

Review sistematiche su cellule mesenchimali e artrosi di ginocchio (BJSM 2021; Current Reviews in Musculoskeletal Medicine 2020).

Avanti
Avanti

Dolore al ginocchio che non passa: cosa aspettarti e quando farti vedere